VirtualBox: Lucid Lynx mouse invisibile
Posted gennaio 10, 2010 by bancaldoCategories: VirtualBox
Avviato il Lynx 10.04 virtuale, aprire il terminale e digitare:
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
incollare all’interno le seguenti righe:
Section "InputDevice" Identifier "Configured Mouse" Driver "vboxmouse" Option "CorePointer" EndSection
riavviare la macchina virtuale ed il puntatore del mouse sarà presente.
VirtualBox: condividere cartelle host (ubuntu) guest (ubuntu)
Posted gennaio 4, 2010 by bancaldoCategories: VirtualBox
Lato Host:
identificata la cartella da condividere, con Nautilus, bottone destro del mouse e Opzioni Condivisione:
Lato Guest:
avviare la macchina virtuale (nel mio caso Lucid Lynx 10.04).
Installare le guest Additions:
dispositivi – Installare Guest Additions
e da terminale:
cd /media/cdrom
sudo sh VboxLinuxAdditions.run
(attenzione al vostro percorso del CDROM e al nome del file di installazione corretto, verificare con ls)
terminata l’installazione delle guestAdditions, sempre da terminale creaiamo un mount point:
sudo mkdir /media/vbox_dati
e montiamo la condivisione:
sudo mount -t vboxsf Incoming /media/vbox_dati
una volta confermato, all’interno della dir /media/vbox_dati, troveremo tutto il materiale che abbiamo condiviso.
Ovviamente i comandi fanno riferimento alla mia dir condivisa ed al nome che le ho dato (Incoming), quindi modificare in base alle proprie esigenze.
VirtualBox: impossibile installare Guest Additions
Posted gennaio 4, 2010 by bancaldoCategories: VirtualBox
Su un host Karmic 9.10 non sono riuscito ad installare le Guest Additions per un Guest Lucid Lynx 10.04. Continuava a darmi errori nella compilazione (ovviamente il necessario alla compilazione era stato installato).
make[1]: *** [_module_/tmp/vbox.0] Error 2 make: *** [vboxvfs] Error 2
Il tutto si è risolto installando la versione 3.1.2 di VirtualBox
Steramtuner e StreamRipper
Posted dicembre 18, 2009 by bancaldoCategories: Karmic
una volta installato streamtuner,
sudo apt-get install streamtuner
nel menu Modifica — preferenze
settare la voce Registra Flusso come segue
xterm -e streamripper %q -a -d /home/banco/Musica
-a indica di creare un unico file durante il ripping
-d indica il percorso preferito
ora aggiungere la radio preferita ed una volta sintonizzati, via di rip!
Karmic e remastersys
Posted novembre 19, 2009 by bancaldoCategories: Karmic
ho installato remastersys, con i repo tradizionali:
deb http://www.remastersys.klikit-linux.com/repository remastersys/
ho creato la distribuzione e al momento di caricarla con la macchina virtuale (VMWare), ho avuto l’errore
Cannot find initrd.gz.
il problema è dovuto alla presenza di Grub2, in Karmic.
Sul sito ufficiale del progetto, è stato predisposto un repo apposito per karmic.
# Remastersys
deb http://www.geekconnection.org/remastersys/repository karmic/
Una volta inseritolo nel source.list
sudo gedit /etc/apt/source.list
o in caso di kubuntu
sudo kate /etc/apt/source.list
è bastato eseguire un ugrade del pacchetto esistente.
sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
per installarlo da zero invece
sudo apt-get install remastersys
Prima di ricreare la customdist.iso con remastersys, bisogna avere l’accortezza di
andare nel gestore di pacchetti e rimuovere Grub (installatosi con il vecchio repo di remastersys, al momento della sua installazione) e reinstallare grub-pc. (nel caso di installazione di remastersys da zero con subito i nuovi repo dedicati, non importa)
Ora si può procedere con la ricreazione della distribuzione.
Una volta ricaricata la ISO con VMWare (o VirtualBox):

Ho provato ad installare direttamente al boot:
il tutto è andato a buon fine, senza incorrere nel fastidioso ulteriore problema, della mancata installazione del Grub (al fatidico 94% dell’installazione), che avrebbe precluso il riavvio della distro virtale.
finalmente!
Kubuntu Karmic Hardware drivers: BCM4311 e Nvidia Go 7400
Posted novembre 16, 2009 by bancaldoCategories: Karmic, Kubuntu
Ho installato da zero Kubuntu Karmic Koala sul mio Laptop HP DV6215EA
Mi sono accorto che in Hardware drivers non vengono proposti driver per le periferiche in oggetto.
Ovviamente le periferiche sono riconosciute come verificato da
lspci
Per attivare la scheda di rete wi-fi, è necessario installare il pacchetto:
bcmwl-kernel-source
quindi da terminale
sudo apt-get install bcmwl-kernel-source
Dopo aver riavviato la scheda di rete wifi ha funzionato.
Per quello che riguarda la scheda video NVIDIA GEForce GO 7400, ho installato il pacchetto
nvidia-glx-185.
Sempre da terminale:
sudo apt-get install nvidia-glx-185
e
sudo nvidia-xconfig
riavviato e anche la scheda video tutto ok.
grub.cfg
Posted novembre 8, 2009 by bancaldoCategories: Karmic
questo il mio disco:

andiamo a leggere il grub.cfg
sudo gedit /boot/grub/grub.cfg
risulta:
#
# DO NOT EDIT THIS FILE
#
# It is automatically generated by /usr/sbin/grub-mkconfig using templates
# from /etc/grub.d and settings from /etc/default/grub
#
### BEGIN /etc/grub.d/00_header ###
if [ -s /boot/grub/grubenv ]; then
have_grubenv=true
load_env
fi
set default=”0″
if [ ${prev_saved_entry} ]; then
saved_entry=${prev_saved_entry}
save_env saved_entry
prev_saved_entry=
save_env prev_saved_entry
fi
insmod ext2
set root=(hd0,7)
search –no-floppy –fs-uuid –set f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555
if loadfont /usr/share/grub/unicode.pf2 ; then
set gfxmode=640×480
insmod gfxterm
insmod vbe
if terminal_output gfxterm ; then true ; else
# For backward compatibility with versions of terminal.mod that don’t
# understand terminal_output
terminal gfxterm
fi
fi
if [ ${recordfail} = 1 ]; then
set timeout=-1
else
set timeout=10
fi
### END /etc/grub.d/00_header ###
### BEGIN /etc/grub.d/05_debian_theme ###
set menu_color_normal=white/black
set menu_color_highlight=black/white
### END /etc/grub.d/05_debian_theme ###
### BEGIN /etc/grub.d/10_linux ###
menuentry “Ubuntu, Linux 2.6.31-14-generic” {
recordfail=1
if [ -n ${have_grubenv} ]; then save_env recordfail; fi
set quiet=1
insmod ext2
set root=(hd0,7)
search –no-floppy –fs-uuid –set f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555
linux /boot/vmlinuz-2.6.31-14-generic root=UUID=f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555 ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.31-14-generic
}
menuentry “Ubuntu, Linux 2.6.31-14-generic (recovery mode)” {
recordfail=1
if [ -n ${have_grubenv} ]; then save_env recordfail; fi
insmod ext2
set root=(hd0,7)
search –no-floppy –fs-uuid –set f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555
linux /boot/vmlinuz-2.6.31-14-generic root=UUID=f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555 ro single
initrd /boot/initrd.img-2.6.31-14-generic
}
menuentry “Ubuntu, Linux 2.6.31-11-generic” {
recordfail=1
if [ -n ${have_grubenv} ]; then save_env recordfail; fi
set quiet=1
insmod ext2
set root=(hd0,7)
search –no-floppy –fs-uuid –set f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555
linux /boot/vmlinuz-2.6.31-11-generic root=UUID=f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555 ro quiet splash
initrd /boot/initrd.img-2.6.31-11-generic
}
menuentry “Ubuntu, Linux 2.6.31-11-generic (recovery mode)” {
recordfail=1
if [ -n ${have_grubenv} ]; then save_env recordfail; fi
insmod ext2
set root=(hd0,7)
search –no-floppy –fs-uuid –set f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555
linux /boot/vmlinuz-2.6.31-11-generic root=UUID=f22fb66e-04fc-4407-a00d-82eba9c80555 ro single
initrd /boot/initrd.img-2.6.31-11-generic
}
### END /etc/grub.d/10_linux ###
### BEGIN /etc/grub.d/20_memtest86+ ###
menuentry “Memory test (memtest86+)” {
linux16 /boot/memtest86+.bin
}
menuentry “Memory test (memtest86+, serial console 115200)” {
linux16 /boot/memtest86+.bin console=ttyS0,115200n8
}
### END /etc/grub.d/20_memtest86+ ###
### BEGIN /etc/grub.d/30_os-prober ###
menuentry “Microsoft Windows XP Professional (on /dev/sda1)” {
insmod ntfs
set root=(hd0,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set 242854b228548528
drivemap -s (hd0) ${root}
chainloader +1
}
### END /etc/grub.d/30_os-prober ###
### BEGIN /etc/grub.d/40_custom ###
# This file provides an easy way to add custom menu entries. Simply type the
# menu entries you want to add after this comment. Be careful not to change
# the ‘exec tail’ line above.
### END /etc/grub.d/40_custom ###
la parte che interessa l’aggiunta di ulteriori SO, è:
### BEGIN /etc/grub.d/30_os-prober ###
menuentry “Microsoft Windows XP Professional (on /dev/sda1)” {
insmod ntfs
set root=(hd0,1)
search –no-floppy –fs-uuid –set 242854b228548528
drivemap -s (hd0) ${root}
chainloader +1
}
### END /etc/grub.d/30_os-prober ###
diversamente dal vecchio GRUB, il conteggio dell’HD, comincia da 0, mentre il conteggio delle partizioni, comincia da 1.
infatti XP che è sulla prima partizione del primo disco, risulta come:
set root=(hd0,1)
Tyken feat. Awa – Every Word (Dave Spoon Remix)
Posted novembre 5, 2009 by bancaldoCategories: music
Cuore Inter: Dinamo Inter 1-2
Posted novembre 5, 2009 by bancaldoCategories: Inter
il principe prende la corona!
Grande cuore ragazzi.
alla faccia dei gufacci.
godo.
Karmic Koala: repo Medibuntu
Posted novembre 2, 2009 by bancaldoCategories: Karmic
inseriamo i repo di Medibuntu nel source.list
echo deb http://packages.medibuntu.org/ karmic free non-free | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
otteniamo la chiave
wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add - && sudo apt-get update
installiamo ad es. libdvdcss2
sudo apt-get install libdvdcss2
Questi i pacchetti disponibili:
# aacgain
# aacplusenc
# acroread-fonts
# alsa-firmware
# amrnb
# amrwb
# app-install-data-medibuntu
# apport-hooks-medibuntu
# gizmo5
# googleearth-data
# googleearth
# hot-babe
# ices
# libamrnb3
# libamrnb-dev
# libamrwb3
# libamrwb-dev
# libdvdcss2
# libdvdcss-dev
# medibuntu-keyring
# non-free-codecs
# realplayer
# rmconverter
# skype-common
# skype
# skype-static
# w32codecs
# w64codecs
NOTA
i w32codecs sono reperibili nel pacchetto non-free-codecs.
Appunti in libertà: MBR ed EBR/CBR
Posted ottobre 22, 2009 by bancaldoCategories: Linux, software
Ma che cacchio sono gli EBR??
Approfondendo l’argomento MBR, sono venuto a conoscienza dell’esistenza e dell’importanza degli EBR (extended Boot Record).
In sostanza, quando si effettua il backup del MBR, se l’HD in questione contiene anche una partizione estesa, è necessario fare il backup del primo settore di quest’ultima (EBR), e di tutti i boot record (EBRs) delle partizioni logiche, contenute nell’estesa.
Per definizione, ogni EBR di partizione Logica, sarà costituito da due entries, la prima che punta alla partizione logica in oggetto, la seconda che punta alla partizione logica successiva (se esistente).
Vedremo però nel dettaglio, più avanti.
Essendo molto incuriosito dal fatto EBR-CBR, ed essendomi sempre solo preoccupato di “salvare” il MBR, ho voluto mettere in pratica, quel poco di nozioni acquisite e vedere perchè, effettivamente, sia il caso di fare un backup così approfondito, della struttura dell’HD.
Prima di fare un backup di tutte le partizioni esistenti, ho salvato la struttura dell’HD, su un file di testo.
Tutte queste operazioni sono state effettuate su e da Ubuntu, pertanto si presuppone si abbia confidenza con parole del tipo “terminale”, “sudo” ecc.
Procediamo:
Ho aperto il terminale e dato in successione i comandi:
sudo fdisk -l > fdisk.txt
Aprendo il file risultante fdisk.txt, vado ad elencare la composizione del mio HD:
Disco /dev/sda: 120.0 GB, 120034123776 byte Dispositivo Boot Start End Blocks Id System /dev/sda1 * 1 2731 21936726 7 HPFS/NTFS /dev/sda2 2732 6445 29832705 7 HPFS/NTFS /dev/sda3 12770 14593 14651280 83 Linux /dev/sda4 6446 12769 50797530 5 Esteso /dev/sda5 12527 12769 1951897+ 82 Linux swap / Solaris /dev/sda6 6446 12525 48837537 83 Linux
Si notano, 3 partizioni primarie (sda1-2-3)
Una partizione estesa (sda4)
2 Partizioni Logiche all’interno (sda5-6)
Cominciamo con l’effettuare il backup del MBR
Creo una directory di appoggio:
sudo mkdir /media/backup
dopodichè faccio il backup vero e proprio
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/mbr.bup bs=512 count=1
(per le opzioni bs=512 e count=1 di dd, vi lascio consultare la man page di DD) poi il backup dell’EBR
sudo dd if=/dev/sda4 of=/media/backup/ebr.bup bs=512 count=1
e secondo teoria anche i Chained-Boot-Record (le logiche all’interno dell’estesa)
sudo dd if=/dev/sda5 of=/media/backup/cbr1.bup bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda6 of=/media/backup/cbr2.bup bs=512 count=1
Qui è nato però il mio primo errore, che scopriremo più avanti.
Facciamo un breve riassunto di quanto effettuato e ripassiamo alcuni punti salienti.
Il master boot record (MBR), è il primo settore di un disco (cilindro 0, testina 0, settore 1) e contiene le informazioni necessarie per l’avvio da BIOS, del sistema.
MBR=512bytes

I primi 446 contengono il Master Boot Program (MBP), cioè le istruzioni da eseguire all’avvio del disco. I successivi 64bytes contengono la master partition table (MPT), cioè le informazioni su come il disco è partizionato.
I rimanenti 2 bytes indicano il master boot signature (MBS) o “magic number” che deve confermare la validità dell’MBR (contengono il valore AA55H, Che con convenzione LittleEndian appariranno come 55 AA) e ne determinano la fine.
Quello che ci interessa quindi è la Master partition table.
Questa MPT (64 bytes dal byte 446 al 509), si suddivide in 4 parti di 16 bytes l’una.

Ognuna di queste “parti” (entry), indica e descrive una partizione primaria.
Ecco perchè possono esserci al massimo 4 partizioni primarie (64 bytes/16) o 3 primarie ed una estesa.
Ogni entry è così suddivisa:

IMPORTANTE:
Se fra le entry è presente una partizione estesa con all’interno delle partizioni logiche, i dati su queste ultime (logiche) non risiederanno nella master partition table, quindi facendo il backup del solo MBR potremmo perdere queste informazioni!.
Ecco perchè si rende necessario fare un backup dell’EBR.
Quest’ultimo ha una struttura simile al MBR:

A parte i primi 446 bytes non utilizzati, a differenza del MBR, piccole differenze ci sono anche nella MPT dell’EBR, che è così caratterizzata:

Quindi si usano solo 2 “slot” della tabella delle partizioni per l’EBR, il primo descrive la prima unità logica della partizione estesa, mentre il secondo, verrà usato, nel caso ci sia una ulteriore partizione logica, come link a quest’ultima.
Facciamo un po’ di pratica.
Ho il backup del MBR, vado quindi ad aprirlo con un editorEsadecimale.
- Analisi MBR
ecco cosa risulta
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 00000000 eb 48 90 d0 bc 00 7c fb 50 07 50 1f fc be 1b 7c 00000010 bf 1b 06 50 57 b9 e5 01 f3 a4 cb bd be 07 b1 04 00000020 38 6e 00 7c 09 75 13 83 c5 10 e2 f4 cd 18 8b f5 00000030 83 c6 10 49 74 19 38 2c 74 f6 a0 b5 07 b4 03 02 00000040 ff 00 00 20 01 00 00 00 00 02 fa 90 90 f6 c2 80 00000050 75 02 b2 80 ea 59 7c 00 00 31 c0 8e 8e d8 8e d0 00000060 00 20 fb a0 40 7c 3c ff 74 02 88 c2 52 be 7f 7d 00000070 e8 34 01 f6 c2 80 74 54 b4 41 bb aa 55 cd 13 5a 00000080 52 72 49 81 fb 55 aa 75 43 a0 41 7c 84 c0 75 05 00000090 83 e1 01 74 37 66 8b 4c 10 be 05 7c c6 44 ff 01 000000a0 66 8b 1e 44 7c c7 04 10 00 c7 44 02 01 00 66 89 000000b0 5c 08 c7 44 06 00 70 66 31 c0 89 44 04 66 89 44 000000c0 0c b4 42 cd 13 72 05 bb 00 70 eb 7d b4 08 cd 13 000000d0 73 0a f6 c2 80 0f 84 ea 00 e9 8d 00 be 05 7c c6 000000e0 44 ff 00 66 31 c0 88 f0 40 66 89 44 04 31 d2 88 000000f0 ca c1 e2 02 88 e8 88 f4 40 89 44 08 31 c0 88 d0 00000100 c0 e8 02 66 89 04 66 a1 44 7c 66 31 d2 66 f7 34 00000110 88 54 0a 66 31 d2 66 f7 74 04 88 54 0b 89 44 0c 00000120 3b 44 08 7d 3c 8a 54 0d c0 e2 06 8a 4c 0a fe c1 00000130 08 d1 8a 6c 0c 5a 8a 74 0b bb 00 70 8e c3 31 db 00000140 b8 01 02 cd 13 72 2a 8c c3 8e 06 48 7c 60 1e b9 00000150 00 01 8e db 31 f6 31 ff fc f3 a5 1f 61 ff 26 42 00000160 7c be 85 7d e8 40 00 eb 0e be 8a 7d e8 38 00 eb 00000170 06 be 94 7d e8 30 00 be 99 7d e8 2a 00 eb fe 47 00000180 52 55 42 20 00 47 65 6f 6d 00 48 61 72 64 20 44 00000190 69 73 6b 00 52 65 61 64 00 20 45 72 72 6f 72 00 000001a0 bb 01 00 b4 0e cd 10 ac 3c 00 75 f4 c3 00 00 00 000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01 000001c0 01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00 000001d0 c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe 000001e0 ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe 000001f0 ff ff 05 fe ff ff ed e0 2b 06 b4 37 0e 06 55 aa
Lasciando perdere i primi 446 bytes che non ci interessano, controlliamo la MPT.
L’offset è:
01BEH-01FDH 64 bytes Master partition table
e abbiamo detto che è suddivisa in entry di 16 bytes l’una, così suddivise:
byte Descrizione
0 (446) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (447-449) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (450) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (451-453) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (454-457) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (458-461) Numero blocchi che costituiscono la partizione
vediamo i valori uno alla volta:
0 Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
il byte 0 corrisponde al byte byte446 (da 0-445 non ci interessano adesso)
che appunto in esadecimale corrisponde a 01BE
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01
All’incrocio 000001bEH per comodità 01BEH ecco il valore 80H
Infatti ritroviamo l’indicativo di partizione attiva.
1-3 Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
bytes 447-449 ovvero 01BFH-01C1H
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01 000001c0 01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00
risulta 01-01-00 Testina, settore e cilindro
4 Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
byte 450 = 01C2H
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
000001c0 01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00
07=File System NTFS evidentemente
non mi interessano francamente i gruppi 5-7 e 8-11.
Mi soffermo sui bytes 12-15 della prima entry:
bytes 458-461 = 01CAH-01CDH
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
000001c0 01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00
risulta AC749D02H.
Ricordandoci la convenzione LittleEndian risulta che i blocchi della partizione sono:
029D74ACH ovvero blocchi=43873452 bytes=22′463′207′424
dividendo per 1024 otteniamo 21′936′726KB
tornando a guardare fdisk.txt
/dev/sda1 * 1 2731 21936726 7 HPFS/NTFS
Il tutto torna perfettamente.
Continuiamo con l’analisi della seconda entry
0 (462) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (463-465) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (466) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (467-469) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (470-473) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (474-477) Numero blocchi che costituiscono la partizione
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
000001c0 01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00
byte 462=01CEH 00 (la partizione n.2 non è attiva)
tralascio il discorso testine-settori-cilindri
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001d0 c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe
il file system al byte 466 (01D2H) è NTFS (07).
controlliamo i blocchi ai bytes 474-477 (01DAH-01DDH)
026C8E03 ovvero 038E6C02H=59665410 blocchi *512/1024= 29′832′705KB
/dev/sda2 2732 6445 29832705 7 HPFS/NTFS
Proseguiamo con la terza entry
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001d0 c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe 000001e0 ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe
01DEH=00 Partizione non attiva
01E2H=83 File system Ext3
01EAH-01EDH n. blocchi 201FBF01= 01BF1F20 = 14′651′280KB
Ed ora eccoci al punto saliente.
Analizziamo la partizione estesa.
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001e0 ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe 000001f0 ff ff 05 fe ff ff ed e0 2b 06 b4 37 0e 06 55 aa
01EEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01F2H=05 identificazione partizione estesa
01FAH-01FDH n. blocchi B4370E06= 060E37B4 = 50′797′530KB
Tutto torna, ma di come sia strutturata l’estesa nemmeno l’ombra.
Andiamo ad aprire quindi l’EBR.
- Analisi EBR
riassunto struttura

Ogni entry:
Offset Length(in bytes) Contenuto 01BEH - 01CDH 16 Descrizione Partizione Logica 01CEH - 01DDH 16 Se è presente, link alla partizione logica sucessiva 01DEH - 01FDH 32 Normalmente non usata
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 00000000 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000010 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000020 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000030 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000040 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000050 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000060 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000070 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000080 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000090 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000a0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000b0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000c0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000d0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000e0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000000f0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000100 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000110 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000120 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000130 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000140 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000150 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000160 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000170 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000180 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00000190 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000001a0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe 000001c0 ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe 000001d0 ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00 000001e0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000001f0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa
effettivamente 0000H-01BDH (446 bytes) NON SONO UTILIZZATI
Controlliamo l’MPT (01BEH-01FDH):
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe 000001c0 ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe 000001d0 ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00 000001e0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 000001f0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa
la prima entry:
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001b0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe 000001c0 ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe
analizzando la entry come in precedenza:
0 (446) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (447-449) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (450) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (451-453) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (454-457) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (458-461) Numero blocchi che costituiscono la partizione
01BEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01C2H=82 File-system Linux-swap
01CAH-01CDH n. blocchi 33913B00= 003B9133 = 1′951′897.5KB
infatti eccola
/dev/sda5 12527 12769 1951897+ 82 Linux swap / Solaris
Come volevasi dimostrare queste info, nel MBR non c’erano.
Ora dovremmo trovare la novità, la seconda entry, dovrebbe essere il link alla seconda partizione logica (all’interno dell’estesa), se esistente.
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F 000001c0 ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe 000001d0 ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00
01CEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01D2H=05 Partizione Estesa PADRE alla quale è linkata!!
01DAH-01DDH n. blocchi BF67D205= 05D267BF = 48′837′537KB
ecco il link alla partizione logica successiva!!
che sarà:
/dev/sda6 6446 12525 48837537 83 Linux
Quindi riassumendo, nell’EBR, si definisce la partizione a cui si sta puntando, ma anche la partizione successiva, creando una “catena”. A sua volta nella partizione “successiva”, ci sarà un EBR che, nella prima entry definirà tale partizione, e nella seconda entry, quella successiva e così via.
Per questo motivo, tali EBR annidati, vengono chiamati CBR (chained-boot-record).
Come si nota infine gli ultimi 32 bytes, non vengono utilizzati:
offset 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 A B C D E F
000001e0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001f0 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa
con ultimi 2 bytes riempiti dal “MagicNumber” a chiusura del blocco, come un comune MBR.
Tutta questa analisi per concludere, che, volendo essere premurosissimi, oltre al backup del MBR, è bene fare anche quello dell’EBR e di tutti gli EBRs/CBRs annidati all’interno dell’EBR principale.
Se per l’MBR si utilizza
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/mbr.bup bs=512 count=1
per l’ebr, si controlla con fdisk il numero della partizione estesa
/dev/sda4 6446 12769 50797530 5 Esteso
quindi:
sudo dd if=/dev/sda4 of=/media/backup/ebr.bup bs=512 count=1
Questo metodo funziona SOLO con 2 partizioni logiche all’interno dell’estesa, inquanto le stesse sono definite dal solo EBR principale, inquanto sulla prima entry è definita la prima partizione logica, nella seconda entry, la logica successiva.
Non c’è bisogno quindi di fare il backup dell’EBR/CBR annidato.
Più complesso è invece quando le partizioni all’interno di una estesa, sono numerose.
Questa è ad esempio la situazione del mio desktop

finchè si tratta di salvare l’EBR di sda2, non ci sono problemi:

se però facciamo la stessa cosa con sda5 ed sda6, ci accorgiamo che l’output non riguarda l’EBR (primi 446 bytes vuoti e MPT), ma altro.

in un EBR, infatti, i primi 446 bytes dovrebbero essere inutilizzati.
Questo è causato dagli offset dei quali non abbiamo tenuto conto.
Ogni partizione logica all’interno di una estesa, ha 1 settore occupato dal proprio EBR e 63 settori non utilizzati situati tra l’EBR che la definisce e la partizione stessa.
Quindi se dovessimo usare il comando dd per puntare alla terza partizione logica, all’interno dell’estesa, dovremmo escludere i 63 settori dell’interspazio EBR-partizione.
Qui una immagine di come è strutturata la mia partizione estesa SDA2:

Possiamo riassumere il comportamento degli EBR così:
Nella partition table di EBR, la prima entry punterà ad sda5, mentre la seconda entry a EBR2.
Nella partition table di EBR2, la prima entry punterà ad sda6, mentre la seconda entry a EBR3.
Nella partition table di EBR3, la prima entry punterà ad sda7, mentre la seconda entry a EBR4.
Nella partition table di EBR4, la prima entry punterà ad sda8, mentre la seconda entry a EBR5.
Nella partition table di EBR5, la prima entry punterà ad sda9, mentre la seconda entry a EBR6.
Nella partition table di EBR6, la prima entry punterà ad sda10, mentre la seconda entry VUOTA.
Per conoscere gli’offsets corretti, e poter effettuare un backup corretto di tutti gli EBRs/CBRs annidati ho utilizzato quindi lo sleuthkit.
Per questo motivo, RINGRAZIO APERTAMENTE l’autore del KIT Brian Carrier
e questa guida esaustiva di DenisFrati
(che mi ha permesso di sbrogliare la matassa delle partizioni logiche).
Quindi prima ho scaricato ed installato lo sleuthkit.
./configure make sudo makeinstall
Non mi soffermerò sulla compilazione.
poi ho utilizzato il tool mmls (compreso nello SleuthKit) con il comando
sudo mmls /dev/sda
(consultare la man page)

con questo tool, vengono elencati tutti boot record delle partizioni logiche.
E nella voce start, vediamo l’offset di settore.
Prendiamo ad esempio la partition table della logica numero 3.

Questa è una partition table corretta.
Possiamo usare il comando
sudo dd if=/dev/sda skip=OFFSETSECTOR bs=512 count=1 |xxd
per controllare la partition table (al posto di offsetsector, si mette lo start-sector della partition table) poi con questo comando, si salva ogni EBR/CBR della partizione logica:
sudo dd if=/dev/sda of=/PERCORSO/FILE.BACKUP skip=START_SECTOR_OF_EBR bs=512 count=1
Questo è quanto si deve fare, per effettuare un backup completo di tutta l’architettura del nostro HD.
Non limitarsi quindi al solo backup del MBR, ma di tutti i boot sector delle partizioni logiche, elencate con il tool
mmls.
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr1 skip=40965750 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr2 skip=143364060 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr3 skip=552957300 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr4 skip=572492340 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr5 skip=576396135 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr6 skip=967016673 bs=512 count=1
Infine una volta immagazzinati tutti i dati (compreso un report di fdisk-l), portare tutto su chiavetta.
Ovviamente non tenere i backup sullo stesso HD.
NFS: condivisione file
Posted ottobre 19, 2009 by bancaldoCategories: Linux
appunti…
Ho una rete casalinga composta da Laptop e Desktop, entrambi con Ubuntu installato.
Devo condividere files, dal primo verso il secondo.
Comincio con il configurare il lato Server, che nel mio caso è rappresentato dal Laptop.
LATO SERVER
Apro una finestra terminale ed installo il nesessario:
sudo apt-get install nfs-kernel-server
I comandi per controllare il demone nfs-kernel-server sono:
/etc/init.d/nfs-kernel-server start|stop|restart|status
Nota:
sarebbe bene impostare un IP statico lato server, per non dover riconfigurare ogni volta,
il lato client, ad ogni cambio di IP-server.
Per il mio caso, il server avrà IP: 192.168.2.2
Le directories che devono essere condivise, vanno inserite nel file etc/exports.
Aprire suddetto file e se non esiste, crearlo.
sudo gedit /etc/exports
All’interno di questo file, va inserita una riga, per ogni directory che si vuole condividere,
con la seguente sintassi:
/Dir_Da_Condividere IP_client(rw,sync)
/Dir_Da_Condividere (no comment)
Ip_client è l’indirizzo IP del client (il PC che vuole attingere dal Server)
rw sono i diritti in lettura-scrittura assegnati al client, modificabili in ro (sola lettura)
Sync forza la scrittura dei dati appena questi arrivano al server
es.
/mnt/Data/shared 192.168.2.3(rw,sync)
nel caso volessimo estendere l’accesso a tutti i client di rete:
/mnt/Data/shared 192.168.2.0/24(rw,sync)
Una volta configurato il file, esportare le condivisioni con il comando
sudo exportfs -ra
Effettuare il comando dopo ogni modifica.
AVANZATE
Per definire gli accessi al server, in maniera più dettagliata, si possono configurare i file
/etc/host.allow
/etc/host.deny
Per evitare che chiunque possa accedere al server, editare il file /etc/host.deny
sudo gedit /etc/hosts.deny
ed aggiungere
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL
poi editare /etc/host.allow
sudo gedit /etc/hosts.allow
e inserire
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : 192.168.2.2 192.168.2.3 192.168.2.10
NOTA:
inserire in quest’ultimo anche l’IP del server.
In questo modo consentiamo l’accesso al server, solo agli IP: 192.168.2.3 e 192.168.2.10
Anche in questo caso, riavviare i servizi NFS
sudo /etc/init.d/nfs-kernel-server restart
e PORTMAP
sudo /etc/init.d/portmap restart
se al contraio volessi consentire l’accesso al server a tutti gli IP della rete,
ma negarli solo ad alcuni, nel file /etc/hosts.allow metterò:
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL
mentre nel /etc/hosts.deny
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : 192.168.2.5 192.168.2.25
nell’es. gli IP 192.168.2.5 e 192.168.2.25 non potranno accedere al server
Ricordarsi come nel caso precedente di riavviare i servizi NFS e PORTMAP.
LATO CLIENT
Installiamo i pacchetti necessari:
sudo apt-get install portmap nfs-common
Per la sicurezza configuriamo i file hosts.allow e hosts.deny
sudo gedit /etc/hosts.deny
mettiamo quanto segue:
portmap : ALL
poi
sudo gedit /etc/hosts.allow
aggiungendo l’IP del server con la sintassi:
portmap : 192.168.2.2
Ora creiamo una directory per il punto di mount della condivisione
sudo mkdir /media/nfsshared
e montiamo con
sudo mount -t nfs 192.168.2.2:/mnt/Data/shared /media/nfsshared
se è tutto ok, possiamo inserire il montaggio in /etc/fstab:
sudo gedit /etc/fstab
inserisco
192.168.2.2:/mnt/Data/shared /media/nfsshared nfs rw,users,noauto 0 0
dove
192.168.2.2:/mnt/Data/shared è la cartella condivisa, sul server
/media/nfsshared è la directory, dove verrà montata la condivisione
nfs è il tipo di filesystem
rw diritti di lettura e scrittura per il client (modificabile in ro)
users gli users possono montare la condivisione
noauto il montaggio non avviene automaticamente al boot comodo se la risorsa del server non è sempre disponibile.
(per le opzioni disponibili, consultare la manpage di mount)
in funzione di quest’ultima opzione (noauto), basterà digitare
mount /mnt/nfs
per montare la condivisione, senza l’intera sintassi.
NOTA:
con il comando nfsstat si possono verificare le risore condivise sulla rete.
Ogni consiglio e/o suggerimento, è ben accetto….anzi.
Backup del MBR con CDLive e dd
Posted ottobre 16, 2009 by bancaldoCategories: Linux
Prima di installare Karmic, avendo già XP installato sulla prima partizione
del disco, ho fatto un Backup del MBR.
Utile nel caso debba ripristinare il MBR di XP in assenza del CD di XP e quindi
della console di ripristino (fixboot e fixmbr).
Avvio da CD con la LiveCD di Karmic (o di qualsiasi altra distro live)
Apro un terminale
Monto la partizione Dati presente sull’HD (ho sempre la partizione Dati separata dall’OS di XP)
Nel mio caso con il comando
mount
verifico il corretto mountpoint della partizione “di appoggio”
/media/Volume
con
sudo fdisk -l
Confermo il nome del primo HD (sda)
dopo dichè eseguo il backup del MBR.
dd if=/dev/sda of=/media/Volume/MBR-XP bs=512 count=1
Nota:
bs=512
indica che faremo una copia di backup, solo dei primi 512Bytes
(dove risiede il MBR)
Per il ripristino:
dd if=/media/Volume/MBR-XP of=/dev/sda bs=512 count=1
Appena finito di installare la mia Distro in Dual-boot, con lo stesso
procedimento farò il backup del MBR.
Link utili:
come GODO!
Posted agosto 30, 2009 by bancaldoCategories: Inter
Thiago MOTTA
Diego MILITO
MAICON
Dejan STANKOVIC
tutti a casa.
grazie di cuore.
Fantalega 2009-2010
Posted agosto 28, 2009 by bancaldoCategories: Fantacalcio
ALBO D’ORO FANTALEGA
2006-2007 STELLA BLU KATIVERIA
2007-2008 PIPPO
2008-2009 MIDDLESBORON
ALBO D’ORO FANTACHAMPIONS
2006-2007 NIZZI
2007-2008 PIPPO
2008-2009 PIPPO
Data ASTA:
venerdì 04 Settembre ore 21.00
n. Squadre: 10
TEAMS:
MiddleSboron (CAMPIONE IN CARICA)
Stella Blu Kativeria (VICECAMPIONE)
Italia 90
Boy san
Benfica
Cioppersson
Omar F.CLub
Gnagna
Pippo
Stoccalda
Link Utili:
file statistiche giocatori stagione 2009-2010 (COMPRESSO) file stagione 2009-2010 (COMPRESSO)File Statistiche giocatori (formato EXCEL)
File Stagione 2009-2010 (formato EXCEL)

CLASSIFICA FANTALEGA
Boy San 40
MiddleSboron 36
Stella Blu Kativeria 31
Benfica 30
Stoccalda 30
Pippo 28
Gnagna 24
16574 24
Cioppersson 24
Omar F.Club 9
CLASSIFICA CHAMPIONS
REGOLAMENTO:
ROSA E FORMAZIONE
Rosa
La rosa di una fantasquadra è composta da 25 calciatori, così divisi:
3 Portieri
8 Difensori
8 Centrocampisti
6 Attaccanti
Formazione titolare, panchina e tribuna
moduli ammessi:
3-4-3; 4-3-3; 5-3-2; 6-3-1; 4-4-2; 5-4-1; 4-5-1; 3-5-2
in caso di assenza di un titolare e delle rispettive riserve, si applicherà il cambio di modulo.
Attenzione!
in caso di assenza di un attaccante, saliranno rispettivamente prima un ccampista e solo in caso di assenza di questultimo, un difensore (es. 343 diventa 352 e non 442 …)
in caso di assenza di un difensore, prima i ccampisti e solo per ultimo un attaccante
(es. 532 diventa 442 e non 433)
PUNTEGGIO
La Gara
Bonus Malus
+3 punti per ogni gol segnato ( anche se il gol è su rigore ), -3 punti per un rigore sbagliato
+3 punti per ogni rigore parato dal portiere (o da chi ne fa le veci), -2 punti per ogni autorete
+1 per ogni assist effettuato
-1 punto per ogni gol subito dal portiere (o da chi ne fa le veci)
-1 punto per ogni espulsione
-0,5 punti per ogni ammonizione
FASCIA di punti
Meno di 66 punti 0
66 punti 1
72 punti 2
78 punti 3
84 punti 4
90 punti 5
96 punti 6
E così via (ogni 6 punti un gol).
Differenza di 4 pts, nella stessa fascia, 1 goal (es. 70-66 = 2-1)
Differenza di 10 pts ulteriore goal (es 76-66 = 3-1)
Punteggio minore di 60, 1 autogoal.
CASI PARTICOLARI
Portiere senza voto
Nel caso che un portiere che ha regolarmente giocato venga giudicato s.v.(senza voto) o n.g. (non giudicabile), gli verrà assegnato d’ufficio un voto equivalente a 6
Calciatore senza voto
Nel caso un calciatore che non sia il portiere venga giudicato s.v. o n.g., esso verrà considerato assente e dovrà essere sostituito.
Espulso senza voto
Nel caso un calciatore venga espulso prima di poter essere giudicato, cioè termini la gara senza voto, verrà comunque considerato giocatore titolare e gli verrà assegnato d’ufficio un 4 come punteggio.
Ammonito senza voto
Nel caso un calciatore venga ammonito prima di poter essere giudicato, cioè termini la gara senza voto, non verrà comunque considerato giocatore titolare e subentrerà la riserva in quel ruolo.
Marcatore senza voto
Nel caso un calciatore segni un gol ma non venga giudicato, gli verrà assegnato d’ufficio un 6 come Voto, al quale si dovrà ovviamente aggiungere +3 per la marcatura.
Autogol senza voto
Nel caso un calciatore sia responsabile di un autogol ma non venga giudicato, gli verrà assegnato d’ufficio un 6 come Voto, al quale si dovranno ovviamente sottrarre 2 punti per l’autogol.
Sostituzione del portiere con calciatore di movimento
Nel caso che il portiere venga espulso e sostituito da un calciatore di movimento, questi, diventando portiere, ne assumerà il ruolo e gli verrà assegnato regolarmente meno un punto (-1) per ogni gol subito e più tre punti (+3) per ogni rigore parato.
Rigore calciato senza voto
Nel caso un giocatore calci un rigore (indipendentemente dal fatto che lo realizzi o lo sbagli), ma non venga giudicato, gli verrà assegnato d’ufficio un 6 come Voto, al quale si dovranno ovviamente aggiungere 2 punti se il penalty è stato realizzato o sottrarre 3 punti se è stato sbagliato.
Partita sospesa o rinviata o decisa ‘a tavolino’
Se una partita viene sospesa o rinviata per maltempo, impraticabilità del campo, ecc., la fantagiornata verrà ‘congelata’, in attesa del recupero e dei voti in pagella dei calciatori coinvolti nella partita posticipata. Se una partita viene decisa a tavolino e non si hanno voti nel tabellino ufficiale, tutti i calciatori scesi in campo e che hanno giocato almeno 30 minuti, ricevono un 6 d’ufficio più tutti i bonus e i malus maturati in partita. Agli altri giocatori scesi in campo si applicano le norme previste per i calciatori non valutati (‘senza voto’). Nel caso in cui la partita venga sospesa prima del 30′, riceveranno il 6 d’ufficio e i bonus/malus solo i giocatori in campo al momento della sospensione, gli altri si considereranno s.v.
SCAMBI TRA SQUADRE (modificabile)
Illimitati tra fantaallenatori
Non è possibile riacquisire un giocatore ceduto, nemmeno per vie traverse.
Non sono consentiti oltre il termine del reale mercato/asta di riparazione
CALENDARIO
giornata 1
16574 Benfica 3-0
Omar F.CLub Boy san 2-2
Stella Blu Kativeria Pippo 4-0
Cioppersson Gnagna 0-0
MiddleSboron Stoccalda 3-0
giornata 2
Boy san 16574 3-0
Gnagna MiddleSboron 1-1
Pippo Cioppersson 1-0
Benfica Stella Blu Kativeria 2-2
Stoccalda Omar F.CLub 3-1
giornata 3
16574 Stoccalda 0-4
Omar F.CLub Gnagna 2-1
Stella Blu Kativeria Boy san 1-4
Benfica Pippo 0-0
MiddleSboron Cioppersson 3-3
giornata 4
Boy san Benfica 0-1
Cioppersson Omar F.CLub 1-0
Gnagna 16574 1-2
Pippo MiddleSboron 0-1
Stoccalda Stella Blu Kativeria 0-1
giornata 5
16574 Cioppersson 0-1
Omar F.CLub MiddleSboron 1-2
Boy san Pippo 1-0
Stella Blu Kativeria Gnagna 3-2
Benfica Stoccalda 0-1
giornata 6
Cioppersson Stella Blu Kativeria 1-1
Gnagna Benfica 3-2
Pippo Omar F.CLub 4-0
Stoccalda Boy san 0-4
MiddleSboron 16574 2-1
giornata 7
16574 Omar F.CLub 4-0
Boy san Gnagna 0-3
Stella Blu Kativeria MiddleSboron 0-3
Benfica Cioppersson 1-0
Stoccalda Pippo 1-5
giornata 8
16574 Pippo 2-2
Omar F.CLub Stella Blu Kativeria 1-1
Cioppersson Boy san 2-2
Gnagna Stoccalda 2-1
MiddleSboron Benfica 3-0
giornata 9
Boy san MiddleSboron 1-0
Stella Blu Kativeria 16574 0-1
Pippo Gnagna 1-0
Benfica Omar F.CLub 0-0
Stoccalda Cioppersson 3-2
giornata 10
Benfica 16574 0-4
Boy san Omar F.CLub 2-1
Pippo Stella Blu Kativeria 2-0
Gnagna Cioppersson 1-1
Stoccalda MiddleSboron 0-1
giornata 11
16574 Boy san 1-3
MiddleSboron Gnagna 1-5
Cioppersson Pippo 1-0
Stella Blu Kativeria Benfica 1-2
Omar F.CLub Stoccalda 1-4
giornata 12
Stoccalda 16574 2-1
Gnagna Omar F.CLub 1-0
Boy san Stella Blu Kativeria 1-1
Pippo Benfica 0-1
Cioppersson MiddleSboron 1-1
giornata 13
Benfica Boy san 2-2
Omar F.CLub Cioppersson 1-3
16574 Gnagna 2-1
MiddleSboron Pippo 2-1
Stella Blu Kativeria Stoccalda 1-1
giornata 14
Cioppersson 16574 1-0
MiddleSboron Omar F.CLub 4-0
Pippo Boy san 0-4
Gnagna Stella Blu Kativeria 2-2
Stoccalda Benfica 0-0
giornata 15
Stella Blu Kativeria Cioppersson 1-0
Benfica Gnagna 2-1
Omar F.CLub Pippo 1-0
Boy san Stoccalda 0-0
16574 MiddleSboron 1-2
giornata 16
Omar F.CLub 16574 0-1
Gnagna Boy san 1-1
MiddleSboron Stella Blu Kativeria 1-2
Cioppersson Benfica 1-2
Pippo Stoccalda 4-1
giornata 17
Pippo 16574 2-1
Stella Blu Kativeria Omar F.CLub 2-1
Boy san Cioppersson 1-0
Stoccalda Gnagna 1-0
Benfica MiddleSboron 3-1
giornata 18
MiddleSboron Boy san 1-2
16574 Stella Blu Kativeria 0-1
Gnagna Pippo 1-1
Omar F.CLub Benfica 0-3
Cioppersson Stoccalda 0-3
giornata 19
16574 Benfica 1-1
Omar F.CLub Boy san 0-1
Stella Blu Kativeria Pippo 0-0
Cioppersson Gnagna 2-1
MiddleSboron Stoccalda 4-0
giornata 20
Boy san 16574 1-1
Gnagna MiddleSboron 2-1
Pippo Cioppersson 3-2
Benfica Stella Blu Kativeria 0-1
Stoccalda Omar F.CLub 1-0
giornata 21
16574 Stoccalda
Omar F.CLub Gnagna
Stella Blu Kativeria Boy san
Benfica Pippo
MiddleSboron Cioppersson
giornata 22
Boy san Benfica
Cioppersson Omar F.CLub
Gnagna 16574
Pippo MiddleSboron
Stoccalda Stella Blu Kativeria
giornata 23
16574 Cioppersson
Omar F.CLub MiddleSboron
Boy san Pippo
Stella Blu Kativeria Gnagna
Benfica Stoccalda
giornata 24
Cioppersson Stella Blu Kativeria
Gnagna Benfica
Pippo Omar F.CLub
Stoccalda Boy san
MiddleSboron 16574
giornata 25
16574 Omar F.CLub
Boy san Gnagna
Stella Blu Kativeria MiddleSboron
Benfica Cioppersson
Stoccalda Pippo
giornata 26
16574 Pippo
Omar F.CLub Stella Blu Kativeria
Cioppersson Boy san
Gnagna Stoccalda
MiddleSboron Benfica
giornata 27
Boy san MiddleSboron
Stella Blu Kativeria 16574
Pippo Gnagna
Benfica Omar F.CLub
Stoccalda Cioppersson
giornata 28
Benfica 16574
Boy san Omar F.CLub
Pippo Stella Blu Kativeria
Gnagna Cioppersson
Stoccalda MiddleSboron
giornata 29
16574 Boy san
MiddleSboron Gnagna
Cioppersson Pippo
Stella Blu Kativeria Benfica
Omar F.CLub Stoccalda
giornata 30
Stoccalda 16574
Gnagna Omar F.CLub
Boy san Stella Blu Kativeria
Pippo Benfica
Cioppersson MiddleSboron
giornata 31
Benfica Boy san
Omar F.CLub Cioppersson
16574 Gnagna
MiddleSboron Pippo
Stella Blu Kativeria Stoccalda
giornata 32
Cioppersson 16574
MiddleSboron Omar F.CLub
Pippo Boy san
Gnagna Stella Blu Kativeria
Stoccalda Benfica
giornata 33
Stella Blu Kativeria Cioppersson
Benfica Gnagna
Omar F.CLub Pippo
Boy san Stoccalda
16574 MiddleSboron
giornata 34
Omar F.CLub 16574
Gnagna Boy san
MiddleSboron Stella Blu Kativeria
Cioppersson Benfica
Pippo Stoccalda
giornata 35
Pippo 16574
Stella Blu Kativeria Omar F.CLub
Boy san Cioppersson
Stoccalda Gnagna
Benfica MiddleSboron
giornata 36
MiddleSboron Boy san
16574 Stella Blu Kativeria
Gnagna Pippo
Omar F.CLub Benfica
Cioppersson Stoccalda
Linux: primi passi con UDEV
Posted luglio 15, 2009 by bancaldoCategories: Linux
Ho cominciato ad addentrarmi nei meandri di udev.
Questo il mio primo esercizio:
Dare un nome personalizzato ad un dispositivo usb, quando questo viene connesso.
Nel mio caso si tratta di una “chiavetta” da 2GB.
Il primo passo, dopo aver collegato il dispositivo USB, è consultare il log
degli eventi, per reperirne il “nome” assegnato da udev:
dmesg | tail
banco@banco-desktop:~$ dmesg | tail
[21250.708573] sd 3:0:0:0: [sdb] Write Protect is off
[21250.708609] sd 3:0:0:0: [sdb] Mode Sense: 00 00 00 00
[21250.708649] sd 3:0:0:0: [sdb] Assuming drive cache: write through
[21250.880267] sd 3:0:0:0: [sdb] 3948543 512-byte hardware sectors: (2.02 GB/1.88 GiB)
[21250.927174] sd 3:0:0:0: [sdb] Write Protect is off
[21250.927179] sd 3:0:0:0: [sdb] Mode Sense: 00 00 00 00
[21250.927182] sd 3:0:0:0: [sdb] Assuming drive cache: write through
[21250.927317] sdb: sdb1
[21251.070137] sd 3:0:0:0: [sdb] Attached SCSI removable disk
[21251.070746] sd 3:0:0:0: Attached scsi generic sg2 type 0
sdb è la nostra chiavetta, che, come si noterà, verrà montata molto genericamente così:
/dev/sdb1 on /media/disk type vfat (rw,nosuid,nodev,uhelper=hal,shortname=mixed,uid=1000,utf8,umask=077,flush)
sdb1 è il nome che assume qualsiasi dispositivo di archiviazione di massa usb, quando viene inserito per primo e
media/disk è il punto di mount generico assegnatogli.
Questo è scomodo per chi ha più dispositivi usb e deve accedere ai dati contenuti in essi,
tramite software e link vari, sopratutto se l’ordine di inserimento (e di riconoscimento) dei dispositivi
viene modificato.
Ecco perchè come esercizio, ho deciso di “fissare” nome (/dev/xxxx) e mount-point
Ora si può utilizzare udevadm per aver maggiori dati sul dispositivo in questione.
(per maggiori informazioni sul comando, consultare la man-page: man udevadm)
udevadm info --query=env --name=sdb1
banco@banco-desktop:~$ udevadm info –query=env –name=sdb1
UDEV_LOG=3
DEVPATH=/devices/pci0000:00/0000:00:07.2/usb1/1-1/1-1:1.0/host3/target3:0:0/3:0:0:0/block/sdb/sdb1
MAJOR=8
MINOR=17
DEVTYPE=partition
DEVNAME=/dev/sdb1
ID_VENDOR=PEAK_III
ID_VENDOR_ENC=PEAK\x20III
ID_VENDOR_ID=1307
ID_MODEL=Flash_Drive
ID_MODEL_ENC=Flash\x20Drive\x20\x20\x20\x20\x20
ID_MODEL_ID=0163
ID_REVISION=0.00
ID_SERIAL=PEAK_III_Flash_Drive_182212a6a5358c-0:0
ID_SERIAL_SHORT=182212a6a5358c
ID_TYPE=disk
ID_INSTANCE=0:0
ID_BUS=usb
ID_USB_INTERFACES=:080650:
ID_USB_INTERFACE_NUM=00
ID_USB_DRIVER=usb-storage
ID_PATH=pci-0000:00:07.2-usb-0:1:1.0-scsi-0:0:0:0
ID_FS_USAGE=filesystem
ID_FS_TYPE=vfat
ID_FS_VERSION=FAT16
ID_FS_UUID=0000-00CB
ID_FS_UUID_ENC=0000-00CB
DEVLINKS=/dev/block/8:17 /dev/disk/by-id/usb-PEAK_III_Flash_Drive_182212a6a5358c-0:0-part1 /dev/disk/by-path/pci-0000:00:07.2-usb-0:1:1.0-scsi-0:0:0:0-part1 /dev/disk/by-uuid/0000-00CB
Altrimenti, per una ricerca ancor più dettagliata:
udevadm info -a -n /dev/sdb1
banco@banco-desktop:~$ udevadm info -a -n /dev/sdb1
Udevadm info starts with the device specified by the devpath and then
walks up the chain of parent devices. It prints for every device
found, all possible attributes in the udev rules key format.
A rule to match, can be composed by the attributes of the device
and the attributes from one single parent device.
looking at device ‘/devices/pci0000:00/0000:00:07.2/usb1/1-1/1-1:1.0/host3/target3:0:0/3:0:0:0/block/sdb/sdb1′:
KERNEL==”sdb1″
SUBSYSTEM==”block”
DRIVER==”"
ATTR{partition}==”1″
ATTR{start}==”63″
ATTR{size}==”3948480″
ATTR{stat}==” 140 2826 4022 4596 1 1 2 12 0 3676 4608″
looking at parent device ‘/devices/pci0000:00/0000:00:07.2/usb1/1-1/1-1:1.0/host3/target3:0:0/3:0:0:0/block/sdb’:
KERNELS==”sdb”
SUBSYSTEMS==”block”
DRIVERS==”"
ATTRS{range}==”16″
ATTRS{ext_range}==”256″
ATTRS{removable}==”1″
ATTRS{ro}==”0″
ATTRS{size}==”3948543″
ATTRS{capability}==”53″
ATTRS{stat}==” 146 3036 4238 5340 1 1 2 12 0 4000 5352″
looking at parent device ‘/devices/pci0000:00/0000:00:07.2/usb1/1-1/1-1:1.0/host3/target3:0:0/3:0:0:0′:
KERNELS==”3:0:0:0″
SUBSYSTEMS==”scsi”
DRIVERS==”sd”
ATTRS{device_blocked}==”0″
ATTRS{type}==”0″
ATTRS{scsi_level}==”3″
ATTRS{vendor}==”PEAK III”
ATTRS{model}==”Flash Drive “
……
Soffermiamoci sulla sezione contenente SUBSYSTEMS==”scsi”
adesso creo il file con le mie regole personalizzate.
Ricordo che udev legge le regole in ordine alfabetico e che le regole devono avere una combinazione di MATCH e di ASSIGNMENTS
E’ di uso comune creare nella cartella /etc/udev/rules.d
il file 10-local.rules (che avrà priorità sulel altre regole con quella numerazione),
(per maggiori info su questi ultimi, consultare la man-page di udev)
sudo gedit /etc/udev/rules.d/10-local.rules
all’interno del quale inseriremo i match e gli assignments prima citati.
KERNEL=="sd?1", SUBSYSTEMS=="scsi", DRIVERS=="sd", ATTRS{vendor}=="PEAK III", NAME="hd_Peak3", SYMKINK+="usbHD%1"
dove
KERNEL, SUBSYSTEM, DRVERS, ATTRS{vendor}
sono i match riconoscibili da ==, ovvero udev cerca la corrispondenza di tali valori e solo se verificati tutti, darà i nostri assegnamenti, nel nostro caso, il nome al /dev
NAME="hd_Peak3"
e creerà un link a tale dispositivo
SYMKINK+="usbHD%1"
(ricordo di consultare la man-page)
una volta salvato il file-regola e riavviato udev con il comando
sudo /etc/init.d/udev restart
smontiamo e riconnettiamo il dispositivo usb e verifichiamo con mount:
/dev/hd_Peak3 on /media/disk type vfat (rw,nosuid,nodev,uhelper=hal,shortname=mixed,uid=1000,utf8,umask=077,flush)
il dispositivo viene correttamente rinominato a nostro piacimento.
Se vogliamo che anche il punto di mount sia come mi piace, lo creo
sudo mkdir /media/peak3
poi faccio in modo che si monti in automatico, aggiungendo la solita stringa in fstab
sudo gedit /etc/fstab
ed inseriamo la riga:
/dev/hd_Peak3 /media/peak3 vfat noauto,user,umask=000 0 0
sudo umount -a
sudo mount -a
alla prossima connessione avremo come output di mount:
/dev/hd_Peak3 on /media/peak3 type vfat (rw,noexec,nosuid,nodev,umask=000,user=banco)
Questo è molto comodo nel caso io connetta un altro dispositivo usb, prima di questo.
In tal caso, l’oggetto in questione, non diventerà sdb2 in quanto sdb1 occupato, ma verrà “indirizzato”
nel giusto mount-point e con il nome /dev imposto nella regola.
Questo processo è ripetibile per ogni dispositivo, aggiungendo una riga nel file
/etc/udev/rules.d/10-local.rules
Ovviamente questo è solo un assaggio.
Consultando le man-page ci si renderà conto delle potenzialità….
….continua……
Matrix a vita!!!
Posted luglio 2, 2009 by bancaldoCategories: Inter

“Adesso sì che posso scriverlo, perché l’ho scritto su un contratto: sarò nerazzurro a vita. E non è solo un modo di dire. Non potevo partire per le vacanze più soddisfatto: ho prolungato il mio contratto con l’Inter fino al 2012, dunque fino alla fine della mia carriera. Era quello che avevo sempre desiderato, da quando dell’Inter sono diventato un tifoso almeno quanto un calciatore: smettere di giocare – perché allora avrò quasi 39 anni – indossando questa maglia.
Ora, non mi resterà che cercare di vincere ancora tutto quello che si potrà: in Italia, sognando magari la doppia stella, e in Europa. Ma ci sarà tempo per pensarci, adesso è il momento di staccare e di ricaricare le batterie: per un po’ non ci “parleremo”, l’appuntamento con l’Inter e anche con voi è per il 10 luglio, quando inizierà la nuova stagione. Sarò molto carico… Intanto buone vacanze, a chi ci va adesso come me, e un abbraccio forte a tutti. Marco “
che dire….?
TUTTI PAZZI PER MATERAZZI!!!
VmWare: howto create Virtual HD
Posted luglio 1, 2009 by bancaldoCategories: WmWare
The procedure to create a virtual HD is very simple:
Download QEMU
use the Qemu-img.exe, as follows
qemu-img.exe create -f vmdk guestOS.vmdk 4GB
It will create a 4GB virtual HD (empty=580KB)
For example, if you want a 10GB Virtual HD,
you have to replace 4 with 10:
qemu-img.exe create -f vmdk guestOS.vmdk 10GB
When virtual HD will be created, proceed with vmx customization.
ide0:0.fileName = “MyVirualHD.vmdk“
VmWare: creare HD virtuale
Posted luglio 1, 2009 by bancaldoCategories: WmWare
Per creare un HD virtuale è molto semplice:
scaricare QEMU
Una volta posizionati nella directory, utilizzare il tool
Qemu-img.exe
Es:
qemu-img.exe create -f vmdk guestOS.vmdk 4GB
verrà creato un HD virtuale (580KB circa) che sarà capiente 4GB
Se lo volessimo ad es. di 10GB, il comando sarà:
qemu-img.exe create -f vmdk guestOS.vmdk 10GB
Una volta ottenuto l’HD, procedere con la solita
persolalizzazione del file vmx.
ide0:0.fileName = “guestOS.vmdk“
uTorrent settings
Posted giugno 10, 2009 by bancaldoCategories: p2p
Download the client from HERE.
Install the client.
In Speed Guide, set the correct Connection Type.
Click on Use Selected settings.

When uTorrent (uT) starts go in Menu – Option – Preferences
In the Directories Tag, select the custom path for temporary and complete download.

In Connection tag, set the Port used for incoming connections.

Each port correctly configured can be used but I like 5061, or 1720, or 7070.
(If you are under a router/firewall, check the port is correctly forwarded!!!)
In Bandwidth Tag, set the Maximum upload rate to your Max Bandwidth Upload value – 10KB.

This value is KB (KByte), not Kb (bit).
(i.e.) if your Max Bandwidth Upload value is 512Kb the value will be (512/8) – 10 =54KB
Subtract 10/15KB from upload limit is useful to browse internet while the client uT, is uploading torrents.
Set the Maximum number of connected peers per torrent to your max Bandwidth Download value / 50.
In my case 8Mb (bit) / 50 = 160
Set the Global Maximum number of connections to the previous value per 3.
In my case 160 * 3 = 480
In Bittorrent tag enable the outgoing Protocol encryption.

In Advanced Tag

set the netmax_halfopen value to 30
set the peer.lazy_bitfield value to True (default).
Click on Apply Button and restart utorrent to fix the changes.
Jaunty: Amarok no audio
Posted maggio 21, 2009 by bancaldoCategories: Linux
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras libxine1-ffmpeg phonon-backend-xine phonon-backend-gstreamer
reboot your system.
njoy
Jaunty: Amarok senza audio
Posted maggio 21, 2009 by bancaldoCategories: Linux
installare i seguenti pacchetti e riavviare:
ubuntu-restricted-extras
libxine1-ffmpeg
phonon-backend-xine
phonon-backend-gstreamer
Si può fare da Synaptic o da terminale
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras libxine1-ffmpeg phonon-backend-xine phonon-backend-gstreamer
Grande Marco!
Posted maggio 19, 2009 by bancaldoCategories: Inter

Grande ragazzi!!!
ahahahahahahahahahahahah!














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