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Appunti in libertà: MBR ed EBR/CBR

Ma che cacchio sono gli EBR??

Approfondendo l’argomento MBR, sono venuto a conoscienza dell’esistenza e dell’importanza degli EBR (extended Boot Record).
In sostanza, quando si effettua il backup del MBR, se l’HD in questione contiene anche una partizione estesa, è necessario fare il backup del primo settore di quest’ultima (EBR), e di tutti i boot record (EBRs) delle partizioni logiche, contenute nell’estesa.

Per definizione, ogni EBR di partizione Logica, sarà costituito da due entries, la prima che punta alla partizione logica in oggetto, la seconda che punta alla partizione logica successiva (se esistente).

Vedremo però nel dettaglio, più avanti.

Essendo molto incuriosito dal fatto EBR-CBR, ed essendomi sempre solo preoccupato di “salvare” il MBR, ho voluto mettere in pratica, quel poco di nozioni acquisite e vedere perchè, effettivamente, sia il caso di fare un backup così approfondito, della struttura dell’HD.

Prima di fare un backup di tutte le partizioni esistenti, ho salvato la struttura dell’HD, su un file di testo.
Tutte queste operazioni sono state effettuate su e da Ubuntu, pertanto si presuppone si abbia confidenza con parole del tipo “terminale”, “sudo” ecc.

Procediamo:

Ho aperto il terminale e dato in successione i comandi:

sudo fdisk -l > fdisk.txt

Aprendo il file risultante fdisk.txt, vado ad elencare la composizione del mio HD:

Disco /dev/sda: 120.0 GB, 120034123776 byte
Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sda1   *           1        2731    21936726    7  HPFS/NTFS
/dev/sda2            2732        6445    29832705    7  HPFS/NTFS
/dev/sda3           12770       14593    14651280   83  Linux
/dev/sda4            6446       12769    50797530    5  Esteso
/dev/sda5           12527       12769     1951897+  82  Linux swap / Solaris
/dev/sda6            6446       12525    48837537   83  Linux

Si notano, 3 partizioni primarie (sda1-2-3)
Una partizione estesa (sda4)
2 Partizioni Logiche all’interno (sda5-6)

Cominciamo con l’effettuare il backup del MBR
Creo una directory di appoggio:

sudo mkdir /media/backup

dopodichè faccio il backup vero e proprio

sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/mbr.bup bs=512 count=1

(per le opzioni bs=512 e count=1 di dd, vi lascio consultare la man page di DD) poi il backup dell’EBR

sudo dd if=/dev/sda4 of=/media/backup/ebr.bup bs=512 count=1

e secondo teoria anche i Chained-Boot-Record (le logiche all’interno dell’estesa)

sudo dd if=/dev/sda5 of=/media/backup/cbr1.bup bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda6 of=/media/backup/cbr2.bup bs=512 count=1

Qui è nato però il mio primo errore, che scopriremo più avanti.
Facciamo un breve riassunto di quanto effettuato e ripassiamo alcuni punti salienti.

Il master boot record (MBR), è il primo settore di un disco (cilindro 0, testina 0, settore 1) e contiene le informazioni necessarie per l’avvio da BIOS, del sistema.

MBR=512bytes

MBRstructure

I primi 446 contengono il Master Boot Program (MBP), cioè le istruzioni da eseguire all’avvio del disco. I successivi 64bytes contengono la master partition table (MPT), cioè le informazioni su come il disco è partizionato.

I rimanenti 2 bytes indicano il master boot signature (MBS) o “magic number” che deve confermare la validità dell’MBR (contengono il valore AA55H, Che con convenzione LittleEndian appariranno come 55 AA) e ne determinano la fine.
Quello che ci interessa quindi è la Master partition table.
Questa MPT (64 bytes dal byte 446 al 509), si suddivide in 4 parti di 16 bytes l’una.

PrimaryPartitionTable

Ognuna di queste “parti” (entry), indica e descrive una partizione primaria.
Ecco perchè possono esserci al massimo 4 partizioni primarie (64 bytes/16) o 3 primarie ed una estesa.

Ogni entry è così suddivisa:

PartitionTableEntry

IMPORTANTE:

Se fra le entry è presente una partizione estesa con all’interno delle partizioni logiche, i dati su queste ultime (logiche) non risiederanno nella master partition table, quindi facendo il backup del solo MBR potremmo perdere queste informazioni!.

Ecco perchè si rende necessario fare un backup dell’EBR.

Quest’ultimo ha una struttura simile al MBR:

EBRStructure

A parte i primi 446 bytes non utilizzati, a differenza del MBR, piccole differenze ci sono anche nella MPT dell’EBR, che è così caratterizzata:

EBRPartitionTable

Quindi si usano solo 2 “slot” della tabella delle partizioni per l’EBR, il primo descrive la prima unità logica della partizione estesa, mentre il secondo, verrà usato, nel caso ci sia una ulteriore partizione logica, come link a quest’ultima.

Facciamo un po’ di pratica.

Ho il backup del MBR, vado quindi ad aprirlo con un editorEsadecimale.

– Analisi MBR

ecco cosa risulta

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
00000000    eb 48 90 d0 bc 00 7c fb 50 07 50 1f fc be 1b 7c
00000010    bf 1b 06 50 57 b9 e5 01 f3 a4 cb bd be 07 b1 04
00000020    38 6e 00 7c 09 75 13 83 c5 10 e2 f4 cd 18 8b f5
00000030    83 c6 10 49 74 19 38 2c 74 f6 a0 b5 07 b4 03 02
00000040    ff 00 00 20 01 00 00 00 00 02 fa 90 90 f6 c2 80
00000050    75 02 b2 80 ea 59 7c 00 00 31 c0 8e 8e d8 8e d0
00000060    00 20 fb a0 40 7c 3c ff 74 02 88 c2 52 be 7f 7d
00000070    e8 34 01 f6 c2 80 74 54 b4 41 bb aa 55 cd 13 5a
00000080    52 72 49 81 fb 55 aa 75 43 a0 41 7c 84 c0 75 05
00000090    83 e1 01 74 37 66 8b 4c 10 be 05 7c c6 44 ff 01
000000a0    66 8b 1e 44 7c c7 04 10 00 c7 44 02 01 00 66 89
000000b0    5c 08 c7 44 06 00 70 66 31 c0 89 44 04 66 89 44
000000c0    0c b4 42 cd 13 72 05 bb 00 70 eb 7d b4 08 cd 13
000000d0    73 0a f6 c2 80 0f 84 ea 00 e9 8d 00 be 05 7c c6
000000e0    44 ff 00 66 31 c0 88 f0 40 66 89 44 04 31 d2 88
000000f0    ca c1 e2 02 88 e8 88 f4 40 89 44 08 31 c0 88 d0
00000100    c0 e8 02 66 89 04 66 a1 44 7c 66 31 d2 66 f7 34
00000110    88 54 0a 66 31 d2 66 f7 74 04 88 54 0b 89 44 0c
00000120    3b 44 08 7d 3c 8a 54 0d c0 e2 06 8a 4c 0a fe c1
00000130    08 d1 8a 6c 0c 5a 8a 74 0b bb 00 70 8e c3 31 db
00000140    b8 01 02 cd 13 72 2a 8c c3 8e 06 48 7c 60 1e b9
00000150    00 01 8e db 31 f6 31 ff fc f3 a5 1f 61 ff 26 42
00000160    7c be 85 7d e8 40 00 eb 0e be 8a 7d e8 38 00 eb
00000170    06 be 94 7d e8 30 00 be 99 7d e8 2a 00 eb fe 47
00000180    52 55 42 20 00 47 65 6f 6d 00 48 61 72 64 20 44
00000190    69 73 6b 00 52 65 61 64 00 20 45 72 72 6f 72 00
000001a0    bb 01 00 b4 0e cd 10 ac 3c 00 75 f4 c3 00 00 00
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01
000001c0    01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00
000001d0    c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe
000001e0    ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe
000001f0    ff ff 05 fe ff ff ed e0 2b 06 b4 37 0e 06 55 aa

Lasciando perdere i primi 446 bytes che non ci interessano, controlliamo la MPT.

L’offset è:

01BEH-01FDH 64 bytes Master partition table

e abbiamo detto che è suddivisa in entry di 16 bytes l’una, così suddivise:

byte Descrizione

0 (446) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (447-449) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (450) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (451-453) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (454-457) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (458-461) Numero blocchi che costituiscono la partizione

vediamo i valori uno alla volta:

0 Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)

il byte 0 corrisponde al byte byte446 (da 0-445 non ci interessano adesso)

che appunto in esadecimale corrisponde a 01BE

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01

All’incrocio 000001bEH per comodità 01BEH ecco il valore 80H

Infatti ritroviamo l’indicativo di partizione attiva.

1-3 Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione

bytes 447-449 ovvero 01BFH-01C1H

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 4f 3d 7d c5 00 00 80 01

000001c0    01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00

risulta 01-01-00 Testina, settore e cilindro

4 Identificazione del filesystem contenuto nella partizione

byte 450 = 01C2H

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001c0    01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00

07=File System NTFS evidentemente

non mi interessano francamente i gruppi 5-7 e 8-11.

Mi soffermo sui bytes 12-15 della prima entry:

bytes 458-461 = 01CAH-01CDH

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001c0    01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00

risulta AC749D02H.

Ricordandoci la convenzione LittleEndian risulta che i blocchi della partizione sono:

029D74ACH ovvero blocchi=43873452 bytes=22’463’207’424

dividendo per 1024 otteniamo 21’936’726KB

tornando a guardare fdisk.txt

/dev/sda1 * 1 2731 21936726 7 HPFS/NTFS

Il tutto torna perfettamente.

Continuiamo con l’analisi della seconda entry

0 (462) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (463-465) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (466) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (467-469) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (470-473) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (474-477) Numero blocchi che costituiscono la partizione

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001c0    01 00 07 fe ff ff 3f 00 00 00 ac 74 9d 02 00 00

byte 462=01CEH 00 (la partizione n.2 non è attiva)

tralascio il discorso testine-settori-cilindri

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001d0    c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe

il file system al byte 466 (01D2H) è NTFS (07).

controlliamo i blocchi ai bytes 474-477 (01DAH-01DDH)

026C8E03 ovvero 038E6C02H=59665410 blocchi *512/1024= 29’832’705KB

/dev/sda2 2732 6445 29832705 7 HPFS/NTFS

Proseguiamo con la terza entry

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001d0    c1 ff 07 fe ff ff eb 74 9d 02 02 6c 8e 03 00 fe
000001e0    ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe

01DEH=00 Partizione non attiva
01E2H=83 File system Ext3
01EAH-01EDH n. blocchi 201FBF01= 01BF1F20 = 14’651’280KB

Ed ora eccoci al punto saliente.

Analizziamo la partizione estesa.

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001e0    ff ff 83 fe ff ff a1 18 3a 0c 20 1f bf 01 00 fe
000001f0    ff ff 05 fe ff ff ed e0 2b 06 b4 37 0e 06 55 aa

01EEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01F2H=05 identificazione partizione estesa
01FAH-01FDH n. blocchi B4370E06= 060E37B4 = 50’797’530KB

Tutto torna, ma di come sia strutturata l’estesa nemmeno l’ombra.

Andiamo ad aprire quindi l’EBR.

– Analisi EBR

riassunto struttura

EBRStructure

Ogni entry:

Offset        Length(in bytes)     Contenuto
01BEH - 01CDH    16            Descrizione Partizione Logica
01CEH - 01DDH    16            Se è presente, link alla partizione logica sucessiva
01DEH - 01FDH    32            Normalmente non usata
offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
00000000    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000010    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000020    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000030    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000040    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000050    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000060    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000070    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000080    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000090    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000a0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000b0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000c0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000d0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000e0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000000f0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000100    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000110    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000120    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000130    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000140    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000150    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000160    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000170    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000180    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
00000190    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001a0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe
000001c0    ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe
000001d0    ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00
000001e0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001f0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa

effettivamente 0000H-01BDH (446 bytes) NON SONO UTILIZZATI

Controlliamo l’MPT (01BEH-01FDH):

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe
000001c0    ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe
000001d0    ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00
000001e0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001f0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa

la prima entry:

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001b0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 fe
000001c0    ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe

analizzando la entry come in precedenza:

0 (446) Indicatore di boot (contiene il valore 80h se la partizione è attiva)
1-3 (447-449) Testina, settore e cilindro del primo blocco della partizione
4 (450) Identificazione del filesystem contenuto nella partizione
5-7 (451-453) Testina, settore e cilindro dell’ultimo blocco della partizione
8-11 (454-457) Numero blocchi prima della partizione
12-15 (458-461) Numero blocchi che costituiscono la partizione

01BEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01C2H=82 File-system Linux-swap
01CAH-01CDH n. blocchi 33913B00= 003B9133 = 1’951’897.5KB

infatti eccola

/dev/sda5 12527 12769 1951897+ 82 Linux swap / Solaris

Come volevasi dimostrare queste info, nel MBR non c’erano.
Ora dovremmo trovare la novità, la seconda entry, dovrebbe essere il link alla seconda partizione logica (all’interno dell’estesa), se esistente.

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001c0    ff ff 82 fe ff ff 81 a6 d2 05 33 91 3b 00 00 fe
000001d0    ff ff 05 fe ff ff 01 00 00 00 bf 67 d2 05 00 00

01CEH=00 Partizione non attiva (ci mancherebbe)
01D2H=05 Partizione Estesa PADRE alla quale è linkata!!
01DAH-01DDH n. blocchi BF67D205= 05D267BF = 48’837’537KB

ecco il link alla partizione logica successiva!!

che sarà:

/dev/sda6 6446 12525 48837537 83 Linux

Quindi riassumendo, nell’EBR, si definisce la partizione a cui si sta puntando, ma anche la partizione successiva, creando una “catena”. A sua volta nella partizione “successiva”, ci sarà un EBR che, nella prima entry definirà tale partizione, e nella seconda entry, quella successiva e così via.
Per questo motivo, tali EBR annidati, vengono chiamati CBR (chained-boot-record).

Come si nota infine gli ultimi 32 bytes, non vengono utilizzati:

offset      0  1  2  3  4  5  6  7  8  9  A  B  C  D  E  F
000001e0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00
000001f0    00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 55 aa

con ultimi 2 bytes riempiti dal “MagicNumber” a chiusura del blocco, come un comune MBR.
Tutta questa analisi per concludere, che, volendo essere premurosissimi, oltre al backup del MBR, è bene fare anche quello dell’EBR e di tutti gli EBRs/CBRs annidati all’interno dell’EBR principale.

Se per l’MBR si utilizza

sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/mbr.bup bs=512 count=1

per l’ebr, si controlla con fdisk il numero della partizione estesa

/dev/sda4 6446 12769 50797530 5 Esteso

quindi:

sudo dd if=/dev/sda4 of=/media/backup/ebr.bup bs=512 count=1

Questo metodo funziona SOLO con 2 partizioni logiche all’interno dell’estesa, inquanto le stesse sono definite dal solo EBR principale, inquanto sulla prima entry è definita la prima partizione logica, nella seconda entry, la logica successiva.
Non c’è bisogno quindi di fare il backup dell’EBR/CBR annidato.

Più complesso è invece quando le partizioni all’interno di una estesa, sono numerose.

Questa è ad esempio la situazione del mio desktop

fdisk

finchè si tratta di salvare l’EBR di sda2, non ci sono problemi:

dd1

se però facciamo la stessa cosa con sda5 ed sda6, ci accorgiamo che l’output non riguarda l’EBR (primi 446 bytes vuoti e MPT), ma altro.

dd2

in un EBR, infatti, i primi 446 bytes dovrebbero essere inutilizzati.
Questo è causato dagli offset dei quali non abbiamo tenuto conto.
Ogni partizione logica all’interno di una estesa, ha 1 settore occupato dal proprio EBR e 63 settori non utilizzati situati tra l’EBR che la definisce e la partizione stessa.
Quindi se dovessimo usare il comando dd per puntare alla terza partizione logica, all’interno dell’estesa, dovremmo escludere i 63 settori dell’interspazio EBR-partizione.

Qui una immagine di come è strutturata la mia partizione estesa SDA2:

desktop

Possiamo riassumere il comportamento degli EBR così:

Nella partition table di EBR, la prima entry punterà ad sda5, mentre la seconda entry a EBR2.
Nella partition table di EBR2, la prima entry punterà ad sda6, mentre la seconda entry a EBR3.
Nella partition table di EBR3, la prima entry punterà ad sda7, mentre la seconda entry a EBR4.
Nella partition table di EBR4, la prima entry punterà ad sda8, mentre la seconda entry a EBR5.
Nella partition table di EBR5, la prima entry punterà ad sda9, mentre la seconda entry a EBR6.
Nella partition table di EBR6, la prima entry punterà ad sda10, mentre la seconda entry VUOTA.

Per conoscere gli’offsets corretti, e poter effettuare un backup corretto di tutti gli EBRs/CBRs annidati ho utilizzato quindi lo sleuthkit.
Per questo motivo, RINGRAZIO APERTAMENTE l’autore del KIT Brian Carrier
e questa guida esaustiva di DenisFrati
(che mi ha permesso di sbrogliare la matassa delle partizioni logiche).

Quindi prima ho scaricato ed installato lo sleuthkit.

./configure
make
sudo makeinstall

Non mi soffermerò sulla compilazione.
poi ho utilizzato il tool mmls (compreso nello SleuthKit) con il comando

sudo mmls /dev/sda

(consultare la man page)

mmls

con questo tool, vengono elencati tutti boot record delle partizioni logiche.
E nella voce start, vediamo l’offset di settore.
Prendiamo ad esempio la partition table della logica numero 3.

dd3

Questa è una partition table corretta.
Possiamo usare il comando

sudo dd if=/dev/sda skip=OFFSETSECTOR bs=512 count=1 |xxd

per controllare la partition table (al posto di offsetsector, si mette lo start-sector della partition table) poi con questo comando, si salva ogni EBR/CBR della partizione logica:

sudo dd if=/dev/sda of=/PERCORSO/FILE.BACKUP skip=START_SECTOR_OF_EBR bs=512 count=1

Questo è quanto si deve fare, per effettuare un backup completo di tutta l’architettura del nostro HD.
Non limitarsi quindi al solo backup del MBR, ma di tutti i boot sector delle partizioni logiche, elencate con il tool
mmls.

sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr1 skip=40965750 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr2 skip=143364060 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr3 skip=552957300 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr4 skip=572492340 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr5 skip=576396135 bs=512 count=1
sudo dd if=/dev/sda of=/media/backup/ebr6 skip=967016673 bs=512 count=1

Infine una volta immagazzinati tutti i dati (compreso un report di fdisk-l), portare tutto su chiavetta.
Ovviamente non tenere i backup sullo stesso HD.

Categorie:Linux, software
  1. ottobre 25, 2009 alle 10:33 pm

    felice che quanto scritto sia risultato utile.
    Questa volta quanto da me condiviso (knowledge) è stato utile a te, la prossima volta magari sarà il contrario.
    Nessuno sa tutto, ma se tutti condividiamo, ciò che non sappiamo lo possiamo imparare🙂

    ciao

  2. axoloth
    dicembre 3, 2009 alle 5:15 pm

    Complimenti a entrambi per lo spirito p2p😉

  3. dicembre 3, 2009 alle 6:26 pm

    😀

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